“Progetto SOS” – La formazione e consulenza antiriciclaggio per gli Enti pubblici

La formazione e consulenza antiriciclaggio supportano gli Enti/Società negli adempimenti previsti dal D.lgs. 90/17, di recepimento della IV Direttiva UE, che integra le disposizioni previgenti in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, stabilendo che Enti pubblici e Società partecipate comunichino all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia (UIF) le operazioni giudicate sospette.

Il Decreto in parola dedica agli Enti pubblici ed alle Società partecipate un intero articolo, sebbene già in passato, sin dal 1991, gli stessi Enti fossero obbligati ad effettuare le segnalazioni di operazioni sospette (SOS).

Al fine di favorire l’emersione di operazioni potenzialmente illecite  (nel 2017 e nel 2018 su circa 200.000 segnalazioni complessivamente le pubbliche amministrazioni ne hanno effettuate circa 110), l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) nell’aprile 2018 ha adottato specifiche istruzioni per le comunicazioni, da parte degli Enti/Società, di dati ed informazioni inerenti le operazioni sospette.

Le istruzioni della UIF, riverberando il D.M. 2015, prevedono la nomina di un Gestore quale soggetto delegato a valutare e trasmettere le segnalazioni all’Unità che, a sua volta, considera il Gestore quale unico interlocutore per le comunicazioni e gli approfondimenti connessi con le SOS.

La persona individuata come Gestore può coincidere con il responsabile della prevenzione della corruzione previsto dall’art. 1, c. 7, della L. 190/12; nel caso in cui tali soggetti non coincidano, gli operatori prevedono adeguati meccanismi di coordinamento tra i medesimi.

E’ eventualmente prevista la nomina di referenti del Gestore (in analogia a quanto previsto in materia di prevenzione della corruzione) nei Settori/Aree indicati dal Decreto quali destinatari delle misure in esso previste, vale a dire quelli competenti in riferimento ai procedimenti di:

  • adozione di provvedimenti di autorizzazione o concessione;
  • procedure di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi;
  • concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzioni di vantaggi economici di qualunque genere a persone fisiche ed enti pubblici e privati.

forte dell’ esperienza ultraventennale maturata dai propri consulenti e formatori nell’ambito dei modelli di compliance in settori merceologici, pubblici e privati, i più diversificati, con riferimento agli adempimenti a quanto previsto dal D.lgs. 90/17, offre la propria consulenza ed assistenza.

Il “Progetto SOS”, che concerne la formazione e consulenza antiriciclaggio, prevede, nella prima fase formativa, l’informazione e la formazione di tutti gli operatori, funzionari e responsabili interessati attraverso un programma esaustivo ed integrato con la presentazione di case-study, con simulazioni pratiche ed improntato a trasferire conoscenze e competenze sul piano operativo ai partecipanti.

Il “Progetto SOS” prevede, nella seconda fase consulenziale, gli adempimenti necessari ad assicurare l’emersione e la corretta gestione delle operazioni sospette, nel pieno rispetto di quanto stabilito dal Decreto, attraverso:

  1. l’ effettuazione dell’analisi dei rischi nei Settori/Aree indicati dal Decreto (art. 10 c. 1) e la valutazione delle misure organizzative per la mitigazione dei rischi (art. 10 c. 3);
  2. la predisposizione della procedura per la rilevazione, comunicazione ed archiviazione di dati ed informazioni inerenti ad operazioni sospette (art. 10 c. 3);
  3. la predisposizione della procedura per la tutela dell’anonimato del segnalante (art. 38) o, l’integrazione con quella esistente a tutela dei whistleblowers;
  4. l’assistenza preliminare al Gestore per il trattamento delle segnalazioni ricevute, la successiva validazione e l’inoltro (eventuale) all’ UIF attraverso il portale dedicato